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Presbiopia

Presbiopia dopo i 45 anni:
occhiali, lenti o laser?

La presbiopia non è una malattia — è un cambiamento fisiologico che riguarda tutti. Le opzioni per affrontarla sono più numerose e più complesse di quanto la maggior parte delle persone immagini. Alcune richiedono un paio di occhiali. Altre, un intervento chirurgico che va compreso prima di essere desiderato.
Dr. Federico Mossa·FMH Oftalmologia·Aprile 2026·12 min di lettura

Intorno ai 45 anni succede qualcosa di inevitabile: il menù del ristorante diventa illeggibile. Il telefono si allontana progressivamente dal viso. Le scritte piccole dei farmaci diventano un problema. È la presbiopia, e riguarda il 100% della popolazione.

In più di 25'000 interventi, ho incontrato migliaia di pazienti presbiti. La domanda è sempre la stessa: posso liberarmi degli occhiali da lettura? La risposta onesta è: dipende da cosa si è disposti ad accettare in cambio — e soprattutto, da quale soluzione si sceglie.

Il problema: tre distanze, non due

Il cristallino giovane mette a fuoco a tutte le distanze in modo continuo — da infinito fino a pochi centimetri. Questa capacità si chiama accomodazione, e dopo i 40-45 anni si perde progressivamente perché il cristallino diventa sempre più rigido. A 45 anni l'accomodazione residua è circa 3 diottrie. A 55 anni scende sotto 1,5. A 65 anni è praticamente zero. Il processo è continuo e irreversibile.

Il punto cruciale è che la visione quotidiana richiede tre distanze, non due: la visione da lontano (guidare, cinema, paesaggio), la visione intermedia (computer, cruscotto, interlocutore a 60-80 cm) e la visione da vicino (telefono, lettura, etichette a 30-40 cm). Il cristallino presbite non riesce più a "zoomare" tra queste tre distanze. Qualsiasi soluzione — occhiali, lenti, laser o chirurgia — deve fare i conti con questa triplice esigenza.

Le opzioni non chirurgiche

Occhiali da lettura e progressivi

La soluzione più semplice e senza rischi. Un paio di occhiali da +1.50 / +2.00 corregge il vicino ma sfoca il lontano e l'intermedio. Le lenti progressive coprono tutte e tre le distanze in un'unica lente, ma richiedono adattamento, hanno un campo visivo utile ristretto nelle zone laterali, e costano CHF 500-1'500. Ogni 2-3 anni serve una gradazione più forte.

Lenti a contatto multifocali

Le moderne lenti a contatto multifocali organizzano zone concentriche per il lontano, l'intermedio e il vicino. Il cervello seleziona l'immagine più nitida in base alla distanza. Funzionano bene per molte persone, ma la qualità visiva è leggermente inferiore alle lenti progressive — il compromesso ottico è ineludibile quando si comprimono tre fuochi sulla stessa pupilla. Costo: CHF 400-800/anno.

Le opzioni chirurgiche intraoculari

Lenti intraoculari multifocali — refrattive e difrattive

Quando il paziente ha una cataratta — un cristallino opacizzato — la sua sostituzione con una lente artificiale multifocale è la soluzione logica: si risolve la cataratta e la presbiopia nello stesso intervento. Le lenti multifocali si dividono in due grandi famiglie.

Le lenti refrattive usano zone concentriche con curvature diverse per focalizzare la luce a distanze multiple. Le lenti difrattive utilizzano anelli microscopici sulla superficie ottica che diffrangono la luce, creando fuochi simultanei per ogni distanza. Le più recenti sono le lenti trifocali, che dedicano tre fuochi distinti al lontano, all'intermedio (60-80 cm) e al vicino (30-40 cm). I risultati clinici sono documentati e generalmente soddisfacenti, ma una percentuale di pazienti riferisce aloni notturni, riduzione della sensibilità al contrasto e fenomeni di glare — effetti intrinseci del principio multifocale che divide la luce in più fuochi.

Attenzione: Clear Lens Exchange ≠ intervento leggero. Quando il cristallino è ancora trasparente e sano, la sua sostituzione con una lente artificiale si chiama Clear Lens Exchange (CLE) o Refractive Lens Exchange (RLE). È a tutti gli effetti un intervento di cataratta praticato su un occhio che non ha la cataratta. Non va banalizzato. L'apertura dell'occhio, l'estrazione del cristallino e l'impianto di una lente artificiale comportano rischi intrinseci della chirurgia intraoculare — endoftalmite, distacco di retina, edema maculare cistoide — che, per quanto statisticamente rari, semplicemente non esistono nella chirurgia corneale laser. La decisione di estrarre un cristallino chiaro e sano va ponderata con estrema attenzione, e solo quando le alternative corneali non sono praticabili.

Il laser per la presbiopia: correzione corneale

La correzione laser della presbiopia lavora sulla cornea — la superficie esterna dell'occhio — per creare un profilo multifocale che aumenta la profondità di fuoco. Il vantaggio fondamentale: il cristallino resta intatto, non si apre l'occhio, non si entra all'interno del bulbo.

Monovisione: il principio base, possibile con qualsiasi laser

La monovisione è il concetto più semplice: si corregge l'occhio dominante per il lontano e l'occhio non dominante per il vicino (tipicamente -1,00 / -2,00 D). Il cervello impara a selezionare l'immagine giusta. Si può ottenere con qualsiasi piattaforma laser — LASIK, PRK, TransPRK, e anche SMILE — perché non richiede un profilo di ablazione specifico: basta mirare a refrazioni diverse per i due occhi.

Il limite della monovisione pura: sacrifica parzialmente la stereoscopia, lascia scoperta la distanza intermedia, e circa il 15% dei pazienti non si adatta. Per questo, prima di qualsiasi intervento, è obbligatoria una prova con lenti a contatto per 2-3 settimane.

PresbyLASIK: i profili multifocali specifici

L'evoluzione tecnologica ha prodotto profili di ablazione dedicati che vanno oltre la semplice monovisione. Tutti usano oggi un approccio ibrido: una componente di micro-monovisione combinata con un rimodellamento multifocale della cornea. Il risultato è una multifocalità corneale che copre le tre distanze con un compromesso minore sulla stereoscopia. Tre profili dominano il panorama clinico mondiale.

Supracor (Technolas / Bausch+Lomb)

Il Supracor crea un'ablazione paracentrale addizionale che genera una zona intermedia-vicino, mentre la periferia corregge il lontano. Entrambi gli occhi vengono mirati a -0,50 D di miopia residua — l'anisometropia più bassa tra tutti i profili. L'aumento di aberrazione sferica positiva amplia la profondità di fuoco. Sviluppato inizialmente per gli ipermetropi presbiti, ha dato risultati documentati: acuità binoculare da lontano ≥20/25 nel 100% e da vicino J1.5 nel 90% a 24 mesi.

Presbyond LBV (Carl Zeiss Meditec)

Il Presbyond — Laser Blended Vision — combina una micro-monovisione (occhio non dominante mirato a circa -1,50 D) con l'induzione controllata di aberrazione sferica negativa tramite profili asferici non lineari proprietari. Questo crea una "zona di fusione" tra i due occhi: ciascun occhio ha una profondità di fuoco estesa, e le due zone si sovrappongono coprendo la distanza intermedia. Il cervello percepisce una differenza tra i due occhi minore rispetto alla monovisione classica. Funziona su miopi, ipermetropi e emmetropi. Richiede il laser MEL 90 di Zeiss.

PresbyMAX (SCHWIND) — la nostra scelta

Il PresbyMAX, sviluppato dal Prof. Jorge Alió e perfezionato da SCHWIND, crea un profilo bi-asferico centrale: una zona iperprolatica nei 3 mm centrali della cornea che genera multifocalità intrinseca. Nella versione hybrid che utilizziamo, l'occhio dominante viene corretto per il lontano e l'intermedio, l'occhio non dominante a -0,88 D con un add di -2,13 D per privilegiare il vicino.

La distribuzione dell'energia ottica è calcolata con un algoritmo di propagazione della luce: circa 35-40% al vicino, 15% all'intermedio e 45-50% al lontano. Lo eseguiamo dal 2015 — oltre dieci anni di esperienza, migliaia di pazienti trattati. La multifocalità corneale si è dimostrata stabile a dieci anni. Nel paziente emmetrope — che vede bene da lontano senza occhiali ma ha bisogno degli occhiali da lettura — è possibile trattare un solo occhio (il non dominante), preservando integralmente la visione da lontano dell'occhio dominante non trattato.

Perché PresbyMAX con TransPRK SmartSurfACE? Tutti i profili PresbyLASIK — Supracor, Presbyond, PresbyMAX — possono essere eseguiti con la LASIK (con flap corneale). Noi li eseguiamo con la TransPRK SmartSurfACE: nessun taglio, nessun flap, nessun contatto meccanico con l'occhio. Il laser lavora direttamente sulla superficie corneale in 20-30 secondi per occhio. Questo preserva l'integrità biomeccanica e risparmia circa 100-120 µm di tessuto. Per le differenze tecniche tra LASIK, TransPRK e SMILE: TransPRK vs LASIK vs SMILE →

SMILE e presbiopia: solo monovisione

La SMILE (Small Incision Lenticule Extraction) utilizza un femtolaser per creare ed estrarre un lenticolo di tessuto corneale. Non impiega un laser excimer e non dispone di profili di ablazione multifocali. A differenza della LASIK e della TransPRK, la SMILE non induce aberrazione sferica controllata — a meno di modificare manualmente il diametro della zona ottica, un approccio non standardizzato e con risultati limitati.

In pratica, con la SMILE la presbiopia si affronta solo con la monovisione: si mira a refrazioni diverse per i due occhi, senza alcun rimodellamento multifocale della cornea. È un limite strutturale della tecnologia. Le piattaforme SCHWIND (SmartSight) offrono invece sia l'estrazione lenticolare sia i profili excimer PresbyMAX sullo stesso sistema — ma la correzione della presbiopia avviene sempre tramite il laser excimer, non tramite l'estrazione del lenticolo.

Confronto sintetico

ApproccioPiattaformaPrincipio otticoRisultatoCompromesso
⬤ PresbyMAX hybrid
La nostra scelta
SCHWIND AMARIS
+ TransPRK SmartSurfACE
Profilo bi-asferico + micro-monovisione — nessun contatto100% lontano (occhio dominante a plano). 90% J2 vicino (892 pz). Eccellente copertura 3 distanze, alta indipendenza da occhiali. Stabile a 10 anni. Migliaia di pazienti dal 2015. Possibile trattare un solo occhio se emmetrope.Possibile perdita 1-2 righe CDVA nell'occhio non dominante. Aloni rari e transitori. Adattamento 4-6 settimane o più.
MonovisioneQualsiasi laserUn occhio lontano, uno vicinoBuona visione lontano + vicino alternataStereoscopia ridotta, intermedio scoperto, 15% non si adatta
SupracorTechnolas (B+L)Ablazione paracentrale bilaterale100% ≥20/25 lontano, 90% J1.5 vicino (24 mesi)Miopia residua -0,5D bilaterale, possibile regressione, sviluppato per ipermetropi
Presbyond LBVZeiss MEL 90Micro-monovisione + aberrazione sferica86% ≥20/20 lontano, 81% J2 vicinoAnisometropia ~1,5D, possibili aloni transitori, aberrazione indotta
SMILEZeiss VisuMaxSolo monovisione (nessun profilo multifocale)88% ≥20/20 binoculare lontano, 83% J3 vicinoNessuna multifocalità corneale, intermedio sacrificato, compromesso identico alla monovisione classica
IOL multifocaleChirurgia intraoculareLente refrattiva/difrattiva trifocaleEccellente copertura 3 distanze, alta indipendenza da occhialiChirurgia intraoculare irreversibile, aloni permanenti, riduzione contrasto, rischi endoftalmite/distacco retina

Invasività e dipendenza dall'operatore

Tutte le tecniche chirurgiche per la presbiopia sono invasive a diversi livelli. Il grado di invasività va compreso perché determina il profilo di rischio e la dipendenza dalla manualità del chirurgo.

Un principio fondamentale: più la procedura dipende dal gesto manuale dell'operatore e dalla collaborazione del paziente durante l'intervento, più il risultato è variabile. La nostra scelta — PresbyMAX con TransPRK SmartSurfACE — è l'unica tecnica che elimina entrambe le variabili: nessun contatto meccanico con l'occhio in nessun momento del percorso chirurgico, e nessuna dipendenza dalla manualità dell'operatore né dalla collaborazione del paziente durante il trattamento laser.
CriterioTransPRK SmartSurfACE ⬤PresbyLASIK (con flap)SMILEIOL multifocale
InvasivitàMinima — nessun taglio, nessun contattoMedia — taglio flap corneale con femtolaser o microcheratomoMedia — incisione 2 mm + estrazione manuale lenticoloAlta — apertura bulbo, estrazione cristallino, impianto IOL
Contatto meccanicoNo — il laser lavora senza toccare l'occhioSì — creazione e sollevamento del flapSì — dissecazione e trazione del lenticoloSì — strumenti intraoculari multipli
Dipendenza operatoreMinima — il laser esegue in automatico con eye-tracker 7D a 1000 HzAlta — qualità del flap, centratura, sollevamentoAlta — dissecazione lenticolo, estrazione manualeMolto alta — chirurgia intraoculare manuale
Dipendenza pazienteMinima — eye-tracker compensa movimenti, 20-30 secMedia — fissazione durante taglio flapMedia — collaborazione durante estrazioneMedia — collaborazione durante chirurgia
ReversibilitàSì — profilo ripetibile, enhancement possibileParziale — flap riposizionabile ma tessuto rimossoNoNo — cristallino estratto definitivamente
Profili presbiopiaPresbyMAX hybrid (35-40% / 15% / 45-50%)Supracor, Presbyond, PresbyMAXSolo monovisioneIOL trifocale (refrattiva/difrattiva)

Cosa aspettarsi realisticamente

Qualunque sia il profilo scelto, la chirurgia laser per la presbiopia è uno compromesso intelligente, non una cura. Non si riproduce la visione dei vent'anni — nessuna tecnologia oggi è in grado di ripristinare l'accomodazione naturale del cristallino. L'obiettivo realistico è: leggere il telefono, il menù, le etichette e lavorare al computer senza occhiali nella maggior parte delle situazioni quotidiane. Per la lettura prolungata di testi piccoli in luce scarsa, o per lavorare al computer per ore, alcuni pazienti preferiscono ancora un leggero supporto.

I candidati ideali hanno tra 45 e 60 anni, presbiopia lieve o moderata, e aspettative calibrate. Una piccola percentuale può perdere 1-2 righe di acuità corretta da lontano o percepire aloni notturni transitori — effetti documentati per tutti i profili PresbyLASIK.

ForeSight AI: simulare prima di decidere

Prima di ogni intervento PresbyMAX, il sistema ForeSight integrato nel nostro AMARIS 1050RS simula il risultato atteso su dati reali: topografia MS-39, aberrometria Peramis, refrazione. Il paziente vede il suo profilo visivo previsto alle tre distanze. Se la simulazione mostra che il guadagno non giustifica l'intervento, lo diciamo.

Prezzo

Il PresbyMAX bilaterale SmartSurfACE: CHF 1'500 per occhio. Include visita diagnostica, intervento, controlli 12 mesi e garanzia 5 anni (previa visita annuale di controllo).

Il mio consiglio

Faccia una visita diagnostica. È gratuita, dura 30 minuti. Topografia corneale a 25'000 punti, aberrometria dell'intero sistema visivo, simulazione predittiva personalizzata. Alla fine avrà un quadro completo di cosa è possibile nel suo caso — e di cosa non lo è. La presbiopia riguarda tutti. La soluzione giusta, no.

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Dr. Federico Mossa
FMH Oftalmologia · Direttore medico CEMO
Specializzazione University of Oxford. +25'000 interventi.
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Dr. Federico Mossa FMH Oftalmologia  ·  Direttore medico CEMO dal 2011  ·  +25'000 interventi  ·  6 pubblicazioni: JCRS · JAMA · BJO · Eye · Springer  ·  Aggiornato Aprile 2026
FMHISO 9001/13485+25k interventi4 cliniche CHGaranzia 5 anni6 PubMed
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